Lettera di Giampiero F. per prolasso rettale

Buon Giorno Prof. Lucchese, con questa email intendo raccontarle la mia esperienza da paziente riguardo il mio intervento chirurgico. Ho sofferto di “prolasso rettale” per diversi mesi, anche troppo secondo i miei gusti!! Tempi dovuti quasi sicuramente alla paura di sapere quella che poi è stata la diagnosi finale. Preferivo pensare di star bene, di non aver problemi imputando sempre i dolori post defecazione all’alimentazione sregolata che ogni giorno seguivo!!! Quando poi ho cominciato a controllare la mia dieta e non ho notato miglioramenti, allora li ho smesso di coprirmi dietro un dito e farmi coraggio affrontando il problema con maturità!!! Tramite la dott. Merendino sono venuto a conoscenza del suo nome, indicatomi come uno dei migliori nel campo della proctologia. Così dopo ulteriori mesi di esitazione sono venuto a farmi visitare ed infine l’intervento chirurgico. Le sue parole pre-operazione erano state rassicuranti, il suo ottimismo, la sua sicurezza avevano fatto si che la mia psiche entrasse in clinica abbastanza serena e senza la famosa ansia che in mille altre situazioni mi attanagliava. Insomma, per farla breve ero deciso, e per nulla intimorito di ciò a cui stavo andando incontro. I momenti successivi all’operazione in gran parte hanno confermato le sue parole, non ho sofferto di dolori lancinanti come molti miei conoscenti avevano preventivato, ma neanche posso dire di aver ripreso la mia normale vita nell’arco di 48 ore. I problemi più grandi li ho affrontati nei primi 4/5 giorni, quando nel momento in cui il mio corpo si preparava ad evacuare, avvertivo fastidio nella parte operata circa 60 minuti prima. Già il giorno dopo, tale tempo diminuiva sempre di più fino a scomparire del tutto in meno di una settimana dall’operazione. Tale dolore potrei classificarlo non come dolore dovuto ai punti suturali, ma bensi come una contusione muscolare. Per rendere l’idea a chi mi chiedeva come stessi rispondevo sempre. Mi sento come se fossi caduto a terra sbattendo il sedere, esattamente così. Concludendo questo mio racconto relativo alla mia esperienza, beh, inviterei chiunque avesse paura di questo tipo di intervento ad operarsi IMMEDIATAMENTE, perché mettendo su di una bilancia i lati positivi e quelli negativi…penderebbe sicuramente a favore di quelli positivi!!! Il fastidio avvertivo post-operazione è stato troppo breve e sopportabile per aver rimandato così a lungo una situazione che mi portava a giudicare il momento della defecazione come un qualcosa da evitare, con relativi effetti negativi sul mio corpo e psiche. Ora vado al bagno con una FELICITA’ che mi strabilia, non avverto il minimo fastidio, ed ogni volta che tiro lo sciacquone mi domando: Perchè ho atteso così tanto???? Spendo due parole anche per la clinica: all’entrata la mia attenzione è stata subito catturata dal sistema informatico operante visto che mi occupo proprio di questo. Ho subito notato che i computer operanti sono i più costosi sul mercato (ne ho visto almeno 7 visitando solamente 2 sale!!!). Quando poi mia moglie mi ha accompagnato in clinica il suo occhio è caduto su altri dettagli, come per esempio le porte, che hanno confermato le mie impressioni, ovvero che tutto il materiale presente, dalle attrezzature mediche alle maniglie delle porte, erano state scelte in base alla miglior qualità disponibile sul mercato!!! La stanza che mi ha accolto era normale, nulla di particolare, con tv 19″ ed aria condizionata indipendente. Non ricordo chi, ma mi dissero che l’intera clinica era in ristrutturazione, e che ero stato collocato nel piano ancora da rimodernizzare. Notizia che ho pututo verificare con i miei occhi visto che dal parcheggio potevo notare gli operai a lavoro. Per quanto riguarda le attrezzature…beh, tra anestesia e ignoranza in materia non mi sento di poter esprimere un parere, ma sono sicuro che anche qui non abbiano “badato a spese”!!! Ricapitolando, consiglierei ad una amico con il mio stesso problema di operarsi alla Sanatrix, di farlo in tempi brevi e soprattutto di scegliere il Prof. Lucchese con il suo staff.

Giampiero F.

Le esperienze dei pazienti 

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