Consigli per chi soffre di reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo o gastrico è la risalita del contenuto acido dello stomaco nell’esofago.

Reflusso gastrico
Lo stomaco è avvezzo alla forte acidità, l’esofago no!
Per definire il reflusso gastrico è necessaria una corretta diagnosi che non si limiti solo all’evidenza clinica, ma che ne identifichi le cause.
Esse possono essere molteplici e, ormai, ben note a chi ne soffre.

Reflusso gastroesofageo / gastrico: i sintomi più frequenti

I sintomi più comuni del reflusso gastroesofageo, definiti “tipici”, sono il “bruciore di stomaco”, una sensazione di bruciore dietro lo sterno, nella parte alta dell’ addome e il rigurgito acido.
In alcuni soggetti, soprattutto negli anziani, può essere presente una sintomatologia non specifica, solitamente riferita come “cattiva digestione” a cui il paziente si abitua considerandola spesso un proprio modo di digerire.
Talvolta sintomi digestivi vaghi possono nascondere malattie importanti, ma quasi sempre sono solo disfunzioni facilmente curabili se ben diagnosticate.Reflusso gastroesofageo
Molti bambini sotto i 12 anni e alcuni adulti, soffrono di reflusso gastroesofageo senza avvertire bruciori di stomaco, ma presentando: tosse secca, asma, problemi di deglutizione, singhiozzo, insonnia.
I sintomi si possono presentare in modo continuativo durante la giornata, oppure in modo intermittente.

Reflusso gastroesofageo / gastrico : le cause

Spesso l’obesità, la posizione di lavoro, la stessa postura, la mancanza di sport, il tipo di alimentazione, la flaccidità del diaframma, il lavoro fisico faticoso ed altro, necessitano di un attenta valutazione e di essere corretti.
Tutto questo deve essere valutato dallo specialista per essere curato bene; non basta constatare il reflusso con la gastroscopia, è necessario aiutare a correggere!
Il nostro corpo è meraviglioso e se lo trattiamo bene funziona e recupera alla perfezione.
Non ci si può alimentare con cibi scadenti ed in modo irregolare e pretendere di non avere disturbi.
Diamo al nostro corpo il rispetto e le cure che diamo alla nostra costosa auto; se troviamo un graffio…
Bere molto lontano dai pasti, sino a mezz’ora prima o due ore dopo, non significa dover assumere molti liquidi insieme, ma distribuirli con buon senso nella giornata, ricordando che quando vi sia reflusso gastrico è come se riempissimo una piccola bottiglia senza tappo. Acidità reflusso
Rimango sconcertato quando, in pizzeria, osservo persone , giovani ed anziani, in sovrappeso che mangiano avidamente antipasti, pizze conditissime, dolce, caffè e amaro – per digerire! – e bevono mezzo litro o, addirittura, un litro di birra ecc.
Proviamo ad immaginare di porre il tutto in un recipiente e di misurarlo; come possiamo pensare che il nostro stomaco possa contenere e digerire tutto ciò senza affaticarlo?

Reflusso gastroesofageo / gastrico: la dieta, i cibi da evitare

La prima digestione avviene in bocca: la saliva contiene una sostanza con proprietà digestive, ma la masticazione agevola l’attività gastrica.
Mangiare rapidamente favorisce il reflusso in quanto allunga il tempo di permanenza del cibo non predigerito nello stomaco.
Per questo motivo è corretto masticare lentamente ed assumere i pasti in modo “poco-spesso” e bere, molto, lontano da essi.
Un organo si affatica di meno se lavora poco e farlo spesso non è stressante; guai a mangiare – molto – solo la sera!
Alimenti che possono favorire il reflusso gastrico ritardando lo svuotamento dello stomaco sono: i cibi grassi, i formaggi stagionati, il cioccolato, gli insaccati, i fritti, ecc.
Bere bevande gassate, masticare gomme americane aumentano, invece, la quantità di aria ingerita e quindi la pressione all’interno dello stomaco favorendo la risalita verso l’alto del contenuto gastrico.
Alimenti irritanti: the, caffè, cacao, spezie, vino bianco , aceto, alcolici, superalcolici, succhi di frutta, spremute di agrumi.
Il latte può alleviare ma, poi, aumenta l’acidità.
Il fumo.

Reflusso gastroesofageo / gastrico, rimedi e consigli pratici:

– Evitare i pasti abbondanti la sera;
– Fare attività fisica completa e regolare;
– Evitare di andare a letto subito dopo aver mangiato ma, eventualmente, restare seduti in poltrona;
– Fare una sana passeggiata dopo cena quando si mangia troppo;
– Attenzione nello sport agli esercizi che aumentano la pressione addominale;
– Dormire con più cuscini o porre degli spessori – 5 cm – sotto le zampe del letto o sotto il materasso , dalla parte del capo;
– Attenzione ai farmaci: alcuni come aspirina, ipo-brufene, sedativi, sonniferi ecc.;
– Evitare lo stress (…non ricordate che fa venire l’ulcera?);
E’ ovvio che se mangiamo abbondantemente o assumiamo bevande gassate o che aumentano il volume, come la birra, e mangiamo fritti, alcolici, spezie, favoriamo il reflusso stesso.
Il buon senso ci aiuta ad una corretta alimentazione.
La dieta per combattere il reflusso gastroesofageo prevede che si mangi poco e spesso.
Avete fatto caso che dopo aver assunto alcuni alimenti non avete appetito?Reflusso gastrico rimedi
La carne, se non ben masticata a lungo, può necessitare anche di 24 ore per essere digerita. Chi mangia veloce prediliga carne trita (polpette, hamburger, ecc) evitando salse e condimenti. Ad esempio, nelle festività anche se si mangia poco, dopo la torta alla panna, la sera non si ha appetito: la panna può bloccare l’apertura del piloro anche per molte ore.

Quindi: attenzione a come mangiamo e buon senso, molto buon senso.
Quando vi è un disturbo, chiediamo sempre consiglio al nostro medico ma, prima, ricordiamo che siamo noi i medici più bravi con noi stessi !

Le esperienze dei pazienti 

operati dal Dott. Lucchese

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