Stitichezza in vacanza: cause, consigli e rimedi

I consigli contro la “stipsi del viaggiatore”

Nell’album dei ricordi delle vacanze c’è spesso un brutto episodio di stitichezza o delle difficoltà e dei ritardi nell’andare di corpo.

E’ sufficiente cambiare anche di poco le proprie abitudini quotidiane per essere vittime di alterazioni della regolarità intestinale; studi scientifici hanno dimostrato che la stitichezza da viaggiatore è un problema piuttosto diffuso, si stima che il 9% dei viaggiatori ne soffra.

Cos’è la stipsi del viaggiatore?

Stitichezza in vacanza

Si tratta di una forma di stitichezza occasionale, detta appunto “del viaggiatore”, che può essere fastidiosa, perché provoca senso di gonfiore, dolori addominali più o meno forti, mal di testa e altri piccoli disturbi che compromettono in vario modo le nostre attività. Alcune persone addirittura si ritrovano a dover prendere lassativi in vacanza per risolvere questo spiacevole inconveniente.

Andare in bagno in vacanza non deve essere un incubo che ci costringe a sforzi sovrumani. È molto frequente il caso di persone, specialmente donne, che sanno con anticipo come in vacanza, divengano affette da stitichezza severa e rinuncino di principio ad ogni tentativo.

Ricordo che una volta, quando i bimbi venivano portati in vacanza, era consuetudine (odiosissima!) purgarli, per ben affrontare “il cambiamento d’aria”. Quando ero bambino era una tappa obbligata: vacanza = purgante. Ricordo ancora con terrore il grande bicchiere con la famigerata “Limonata Rogè” e i nefasti effetti che produceva in noi bimbi, nelle ore successive!

Perché in vacanza si diventa stitici?

Stipsi vacanza

Come saprete la stipsi compare quando la muscolatura intestinale non riesce a far progredire con regolarità la massa fecale, che ristagna nell’intestino causando la diminuzione della frequenza delle scariche e l’aumento della consistenza delle feci che, rimanendo più a lungo nel lume intestinale, si disidratano ulteriormente divenendo ancora più dure.

Tra i fattori più frequenti che possono mandare in tilt il nostro orologio biologico provocando fenomeni di stitichezza vi sono:

  • cambiamenti climatici e di orario;
  • abitudini alimentari differenti;
  • mutamento del luogo dove si dorme o della stessa stanza da bagno;
  • stress di natura emotiva (es. disgusto per la scarsa igiene del bagno);
  • convivenza ravvicinata con altre persone e condivisione di spazi ristretti che limitano la privacy.

Viaggiare può portare inoltre ad ignorare lo stimolo evacuativo, è questo uno degli errori più frequenti durante le vacanze, è importante non inibire tali necessità, anzi quando esse siano imperiose è consigliabile darvi libero sfogo prima possibile.

Mangiare, invece, cibi non familiari può rallentare il metabolismo e causare disidratazione, bloccando così le normali funzioni corporee.

Stitichezza in vacanza, cosa fare? Quali sono i rimedi più efficaci?

rimedi stitichezza vacanza

Tutti noi sappiamo quanto sia importante la regolarità intestinale per sentirci davvero bene, ecco perché è utile seguire alcune semplici regole che possono aiutarci a prevenire il problema, o a risolverlo velocemente nel momento del “bisogno”.

Ecco le nostre ciambelle di salvataggio per un’estate serena:

1. Viaggiare sempre con una bottiglia d’acqua al seguito.

Rimedi stichezza acqua

La prima regola è idratarsi adeguatamente. D’estate e, soprattutto in ferie, si tende a sudare molto, si sta di più all’aria aperta o, magari in spiaggia a prendere il sole. Quindi il nostro corpo si disidrata più facilmente , diventa quindi  fondamentale reintrodurre regolarmente i liquidi persi. L’indicazione è quella di bere circa otto-dieci bicchieri d’acqua al giorno soprattutto nella prima parte della mattina, perché in questa fase è più attivo il riflesso gastro-colico, meccanismo che si attiva in seguito all’ingestione di liquidi e che stimola l’evacuazione.  Prediligere l’acqua a succhi di frutta e bibite gassate è la scelta migliore, perché ci terrà al riparo da zuccheri in eccesso e quindi anche dai chili di troppo.

2. Vietato poltrire: 

Rimedi stitichezza esercizi

La sedentarietà, che a volte caratterizza il nostro meritato riposo, agisce sull’intestino pigro rallentando i processi digestivi e la peristalsi rendendo più probabile la costipazione. È molto importante quindi eseguire regolarmente attività fisica; sono sufficienti una passeggiata giornaliera di mezz’ora e 10 minuti di esercizi muscolari, specie addominali, al mattino per incrementare il metabolismo ed attivare i processi intestinali.  Tra le attività fisiche da privilegiare: corsa lenta, bicicletta, stretching, ginnastica da camera, nuoto (il nuoto a rana svolge una valida azione di rimescolamento del contenuto intestinale e di efficace massaggio addominale).  Anche durante un lungo viaggio sgranchite le gambe concedendovi una piccola passeggiata.

3. Occhio all’alimentazione. 

Alimentazione stitichezzaL’alimentazione, è fondamentale per evitare la stitichezza. Le variazioni nella dieta hanno ovviamente  conseguenze importantissime a livello di intestino e spesso durante le vacanze ci si nutre di  cibi poveri di fibre reperibili nei fast food, negli autogrill o nei bar degli aeroporti. Orari dei pasti “sballati”, fritti, grassi, condimenti e spezie, magari un po’ più di alcool del normale, contribuiscono a bloccare il nostro intestino. La soluzione è cercare di integrare nell’alimentazione le fibre che sono contenute in frutta, verdura e cereali integrali.

Il pasto a cui dovrete dedicare maggiori attenzioni è Dieta stitichezzaperò la prima colazione, si sa chi ben inizia…  Anche alcuni giorni prima della partenza è auspicabile mangiare della frutta fresca nelle prime ore della giornata. Una buona macedonia a colazione con: prugne, banane, kiwi, albicocche, pesche e pere preparerà l’intestino alle variazioni climatiche e alimentari.

Ci tengo infine a precisare che l’uso dei lassativi non è un metodo di terapia per la stitichezza, anzi può essere dannoso e provocare danni anche gravi. L’uso di purganti deve essere temporaneo e sempre associato a modifiche comportamentali allo stile di vita e alla correzione radicale della dieta.

Ricapitolando, non dimenticate di mettere in valigia una bella borraccia, dei pantaloncini da ginnastica e alimenti ricchi di fibre...  Non mi resta che augurarvi buon viaggio!

Anzi, se l’argomento è di vostro interesse, fate posto nel vostro bagaglio anche al mio libro sulla stitichezza che, seguendo rigorosi criteri scientifici, spiega le cause e fornisce consigli utili sul metodo di cura intensivo della stitichezza denominato Vita Nova per il ripristino del benessere psico-fisico in modo sicuro e definitivo.

Libro stitichezza


Qualora le difficoltà ad andare di corpo fossero molto importanti consiglio, invece, una visita proctologica, fondamentale per un’analisi completa e per eseguire una diagnosi di qualunque malattia disfunzionale dell’intestino e riportare il benessere intestinale.

E’ bene ricordare, infatti, che le conseguenze della stitichezza possono essere molto fastidiose o, talvolta, presentare episodi anche gravi. La stipsi, infatti, può influire sullo stato generale e provocare disturbi quali:

  • autointossicazione, per assorbimento di sostanze che dovrebbero invece essere eliminate, con conseguenti disturbi del fegato e stati infiammatori soprattutto dell’ultimo tratto dell’intestino (ano-retto).
  • emorroidi;
  • ragadi anali;
  • prolasso rettale;
  • trombosi emorroidaria;
  • fecalomi;
  • diverticoli.

È proprio il timore della visita chirurgica che, con il ritardo della diagnosi, può provocare spesso danni e complicanze impedendo così di cogliere all’inizio malattie banali, facilmente trattabili.

Le esperienze dei pazienti 

operati dal Dott. Lucchese

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