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Dizionario dei termini medici

Aderenza: congiungimento anormale di origine infiammatoria o cicatriziale tra due segmenti di organi normalmente separati.

Afta: una piccola ulcera circolare sovrastante un follicolo linfoide, come nelle ulcere aftoidi.

Amenorrea: assenza del ciclo mestruale.

Amilasi: enzima di origine salivare o pancreatica che permette la digestione dell’amido.

Aminoacido: molecola il cui assemblaggio in sequenza costituisce una proteina e che contiene sempre un atomo di azoto.

Anabolismo: insieme di processi di sintesi, di formazione di riserve, soprattutto proteiche sotto forma di muscolo.

Anastomosi: collegamento, raccordo chirurgico di due condotti, come due segmenti del tubo digerente.

Anatomo-patologo: medico esperto nella diagnosi delle malattie sulla base dello studio delle cellule al microscopio.

Ano (sfintere anale): orifizio terminale del canale alimentare composto da una combinazione di fibre muscolari circolari volontarie ed involontarie, che mantengono la chiusura del retto.

Anoscopia: endoscopia che esplora il canale anale (con l’aiuto di un tubo rigido e corto detto anoscopio).

Antiblastici: sostanze che distruggono le cellule tumorali.

Anticorpo: sostanza prodotta da cellule immunitarie che riconoscono materiali estranei (antigeni) e si legano ad essi cosicché possano essere eliminati da altre cellule del sistema.

Antiemetici: farmaci in grado di impedire la comparsa della nausea e del vomito.

Antigene: sostanza estranea all’organismo che in una persona sensibile provoca la reazione dei tessuti a reagire per distruggere o eliminare la sostanza.

Antispastico: farmaco che provoca il rilassamento dei muscoli lisci (in particolare a livello intestinale).
Ascesso: “tasca” di pus o raccolta localizzata di tessuto infiammatorio.

Batterio: microrganismo unicellulare che si moltiplica comunemente per divisione cellulare. Può essere parassita, saprofita (non nocivo) o patogeno (nocivo).

Bile: fluido secreto dal fegato e versato nell’intestino tenue attraverso i dotti biliari; è importante per l’assorbimento dei grassi.

Biopsia: prelievo di un piccolo frammento di tessuto di organi viventi, da sottoporre ad un esame istologico al microscopio per accertare l’eventuale presenza di cellule atipiche. L’anatomo patologo, osservando al microscopio i frammenti tissutali, può esprimere un giudizio sul tipo ed il grado d’infiammazione e sulla presenza o meno d’alterazioni di tipo tumorale o pretumorale.

Carboidrati: comprendono gli amidi, gli zuccheri, le cellulose e le gomme.

Catabolismo: insieme dei processi di degradazione (che producono energia e scarti).

Catetere: tubo sottile e flessibile infilato in un condotto per evacuarlo (vescica) o per iniettare un prodotto (vena).

Ceco: segmento iniziale del colon.

Cellule plasmatiche (immunitarie): tipo di globuli bianchi che produce anticorpi.

Cellulosa: costituente essenziale delle membrane vegetali, formato da unità di glucosio unite da legami chimici particolari che l’uomo non è in grado di digerire.

Chimotripsina: uno degli enzimi secreti dal pancreas che permettono la digestione delle proteine.

Cisti: piccole sacche di liquido.

Clisma del tenue: metodo usato per effettuare esami radiologici dell’intestino tenue, in cui il bario viene somministrato attraverso un sondino naso-gastrico, invece che ingerito direttamente.

Clisma opaco: radiografia del colon (tramite opacizzazione retrograda con bario). Consente di visualizzare il grosso intestino, grazie all’introduzione con clisma di un mezzo di contrasto radioopaco (più spesso Bario) e quando condotto “con doppio contrasto”, cioè con l’introduzione anche di aria, consente di evidenziare in modo più particolareggiato la mucosa del colon. La preparazione richiesta consiste nel seguire una dieta povera di scorie la settimana antecedente l’esame, nell’assumere dei lassativi il giorno prima e dall’osservare il digiuno dalla mezzanotte precedente l’esame.

Colectomia: resezione chirurgica, parziale o totale, del colon.

Colestasi: diminuzione dell’eliminazione della bile nel lume digestivo.

Colon: segmento del tubo digerente compreso tra l’ileo e il retto, disposto a cornice intorno alle anse del tenue (intestino crasso), comprendendo l’appendice, il colon ascendente, il trasverso ed il sigma.

Colonscopia: endoscopia che permette di esplorare il colon e, spesso, anche la valvola ileociecale e l’ultima parte dell’intestino tenue attraverso l’uso di uno strumento a fibre ottiche che viene introdotto dall’ano. Consente la visualizzazione della mucosa del colon, e grazie all’utilizzo di una pinza bioptica, è possibile prelevare piccoli frammenti di tessuto da analizzare al microscopio (biopsie). La preparazione richiesta consiste nell’effettuare un digiuno dalla sera precedente l’esame, e dei lavaggi intestinali mediante l’ingestione di alcuni litri di una soluzione idrica salina ad azione lassativa.

Colonscopio: strumento lungo e flessibile, usato per esaminare l’intero colon e parte dell’ileo terminale.

Colostomia: apertura chirurgica (temporanea o definitiva) dal colon alla cute (ano artificiale).

Coprocoltura: coltura delle feci per la ricerca di germi responsabili di un’infezione.

Creatorrea: tasso di protidi nelle feci (espresso in grammi di azoto).

Diarrea: emissione di feci eccessivamente frequenti e liquide.

Digiuno: parte mediana dell’intestino tenue.

Digiuno-ileite: infiammazione, solitamente riferita alla MC, del digiuno e dell’ileo.

Displasia: si riferisce ad un tessuto in cui le singole cellule sono divenute atipiche o precancerose.

Dissezione linfonodale: intervento chirurgico di asportazione di tutti i linfonodi – svuotamento.

Duodeno: segmento iniziale dell’intestino tenue che segue lo stomaco in forma di cornice che circonda la testa del pancreas. In esso entrano la bile ed i succhi pancreatici.

Ecografia: metodica non invasiva di studio, con l’emissione di ultrasuoni, delle diverse strutture di un organo. Permette lo studio degli organi dell’addome (fegato, pancreas, milza, reni, vescica, …), di evidenziare un aumento dello spessore delle pareti dell’intestino che è indice di attività della malattia. Permette inoltre di evidenziare la presenza di ascessi addominali nella malattia di Crohn.

Edema: una raccolta di fluidi all’interno dei tessuti, che producono gonfiore nella pelle o in organi interni.

Emocromo: consiste nel conteggio dei globuli rossi e bianchi nel sangue. I primi, se diminuiti, possono essere indice di anemia; i secondi, quando aumentati, indicano un fatto infiammatorio o infettivo in atto.

Endoscopia: esame che permette di osservare direttamente l’interno del tubo digerente.

Enterale: intestinale. Si dice dell’alimentazione attraverso la via digerente in opposizione alla via venosa, detta parenterale.

Enzima: molecola di natura proteica che favorisce una reazione biochimica (per la composizione e la scissione delle molecole).

Epitelio: primo strato della mucosa.

Esame delle urine: consente di valutare la funzionalità renale, e la presenza di sostanze che sono normalmente assenti e la cui presenza può essere indice di patologia.

Esofago: segmento iniziale del tubo digerente avente forma di condotto che collega la cavità orale allo stomaco.

Esofagogastroduodenoscopia: E’ un esame endoscopico che consente di visualizzare l’esofago, lo stomaco ed il duodeno (prima parte dell’intestino tenue) attraverso l’introduzione di uno strumento a fibre ottiche dalla bocca. Consente la visualizzazione di questi organi dall’interno, e grazie all’utilizzo di una pinza bioptica, è possibile prelevare piccoli frammenti di tessuto (biopsie) da analizzare al microscopio. La preparazione richiesta consiste nell’effettuare un digiuno dalla mezzanotte precedente l’esame.

Essudazione: fenomeno di “stillicidio” dell’intestino che perde proteine.

Extraintestinale: pertinente a sintomi o anomalie non direttamente correlate con l’apparato digerente.

Eziologia: studio delle cause delle malattie.

Fecalogramma: misurazione delle perdite fecali quotidiane (in particolare grasse e di azoto).

Fegato: grossa ghiandola con molteplici funzioni, tra cui quella di deposito e filtraggio del sangue, di secrezione della bile e di metabolizzazione di molte sostanze.

Ferritina: misura le riserve tissutali di ferro nel sangue; si riduce quando il ferro circolante è basso.

Ferro: è’ un esame che misura la quantità di ferro circolante, elemento costitutivo dei globuli rossi. Una sua carenza può causare una anemia con globuli rossi più piccoli del normale.

Fibra muscolare: struttura allungata costituita da fibre muscolari.

Fibre alimentari: residui vegetali non digeriti dagli enzimi dell’uomo.

Fibroadenoma: formazione di tessuto ghiandolare e fibroso. È un tumore benigno.

Fibroscopia: esame endoscopico che utilizza un apparecchio leggero (contenente fibre ottiche).

Fibrosi: produzione di tessuto fibroso (o di riparazione) che ha perso la sua elasticità.

Fistola: percorso anormale che fa comunicare un segmento del tubo digerente, sia con un “organo cavo” (altro segmento digerente, vescica o vagina), sia con l’esterno (fistola esterna o cutanea).

Follow up: periodo di osservazione successivo al trattamento, durante il quale si effettuano controlli periodici per valutare la risposta della malattia al trattamento e intervenire tempestivamente in caso di problemi.

Gamma GT: e’ un esame di funzionalità del fegato, viene richiesto per escludere la presenza di una colangite sclerosante, complicanza extra intestinale delle mici o per escludere un effetto secondario delle terapie (asa e azatioprina).

Globuli rossi: cellule ematiche che trasportano l’ossigeno e altre sostanze a tutti i tessuti dell’organismo.

Glucide: zucchero o idrato di carbonio.

Glucosio: zucchero semplice che rappresenta la forma essenziale di trasporto e di utilizzazione dei glucidi da parte dell’organismo.

Gold standard: metodica con caratteristiche ideali per giungere a diagnosi in caso di una determinata di malattia, qualunque altra metodica si riferisce al gold standard per valutarne l’efficacia.

Granuloma: tessuto infiammatorio (sotto forma di piccolo granulo) il cui aspetto istologico è abbastanza particolare (ma non specifico) nella MC.

Grasso: tessuto adiposo.

Iatale: situato sull’orifizio posteriore del diaframma che separa il torace dall’addome (ad esempio, ernia iatale).

Ileo: parte terminale dell’intestino tenue.

Ileocolite: danno infiammatorio all’ileo e al colon.

Ileostomia: collegamento (temporaneo o definitivo) di un’ansa ileale con la cute.

Immunologia: studio dei processi di difesa dell’organismo.

Istologia: studio dei tessuti su scala microscopica.

Ittero: colorazione gialla della pelle e delle congiuntive.

Lattasi: enzima intestinale che permette la digestione del lattosio.

Lattosio: zucchero costituito dall’associazione di due zuccheri semplici (il glucosio e il galattosio) che è contenuto nel latte (e nei suoi derivati).

Linfocita: piccola cellula coinvolta nelle reazioni immunitarie.

Lipasi: enzima pancreatico che permette la digestione dei lipidi.

Lipide: corpo grasso. Composto di acidi grassi o di loro derivati, non solubile nell’acqua, solubile nei solventi organici, ruolo di riserva di energia.

Litiasi: presenza di calcoli sia nelle vie urinarie (litiasi renale) sia nella cistifellea (litiasi biliare).

Lume: spazio libero centrale di un condotto (come il tubo digerente).

Macrofago: cellula voluminosa che elimina particelle estranee.

Malattia perianale: interessamento perianale in corso di m.i.c.i., con fistole, ascessi, ragadi.

Mammografia: radiografia della mammella.

Marker: particolari sostanze chimiche che possono essere prodotte dalle cellule tumorali.

Mastectomia: intervento chirurgico di asportazione di tutta la mammella.

Megacolon tossico: complicanza grave che si manifesta nella CU e più raramente nella MC. Il colon si dilata rapidamente, le pareti diventano molto sottili.

Menarca: prima mestruazione; è precoce quando avviene in giovanissima età.

Menopausa: cessazione delle mestruazioni e, quindi, della funzione riproduttiva; è tardiva quando avviene in età avanzata.

Metastasi: cellule tumorali staccatesi dal tumore primitivo che si diffondono attraverso i vasi sanguigni o linfatici, raggiungendo in tal modo altri organi. Per tale motivo si parla anche di tumore secondario.

Mucillagine: sostanza di origine vegetale che si gonfia a contatto con l’acqua, usata nel trattamento della stipsi.

Muco: prodotto chiaro, filante, secreto allo stato normale dalle ghiandole mucose per proteggere la superficie della parete (del tubo digerente).

Mucosa: rivestimento interno del tubo digerente.

Muscolatura liscia: una forma specializzata di muscoli che circondano gli organi dell’apparato digerente (esofago, stomaco ed intestino).

Pancolite: danno infiammatorio di tutto il colon.

Pancreas: ghiandola situata in parte nella cornice duodenale che secerne l’insulina ed alcuni degli enzimi della digestione.

Parenterale: si riferisce alla somministrazione di farmaci o di particolari soluzioni nutritive, attraverso un percorso endovenoso.

Parestesia: sensazione anormale del tatto (per esempio formicolii).

Pattern: assetto, dato da un insieme di aspetti caratteristici, diverso in situazioni diverse.

Pelvi: parte inferiore del tronco delimitata dal bacino.

PCR: Proteina C Reattiva: è una delle proteine “di fase acuta”; aumenta durante i processi infiammatori acuti e cronici.

Pepsina: enzima gastrico che permette la digestione dei protidi.

Perforazione: lacerazione di un organo cavo (di norma impone un intervento chirurgico d’urgenza).

Perianale: area del basso addome compresa tra i genitali e l’ano.

Peristalsi: movimento di propulsione del contenuto dell’intestino tramite una successione di contrazioni propagate da monte a valle.

Piastrine: se in numero adeguato assicurano piena efficienza della coagulazione del sangue; risultano aumentate durante i processi infiammatori acuti.

Piloro: parte distale e ristretta, situata tra lo stomaco ed il duodeno.

Plesso mienterico: rete di fibre nervose che vanno ad innervare l’apparato digerente.

Polipo: un’escrescenza sulla mucosa dell’intestino di natura benigna, che può trasformarsi in maligna.
Ponzamento: atto della defecazione.

Pouch: tasca, serbatoio.

Potassio: sono elettroliti circolanti nel sangue; nelle malattie caratterizzate da diarrea se ne può verificare una perdita eccessiva con le feci, eventualmente da correggere.

Proctite: infiammazione del retto.

Proctite ulcerosa: colite ulcerosa localizzata solamente nel retto.

Proctocolectolmia: asportazione chirurgica di tutto il colon e del retto.

Proteine: complesso gruppo di sostanze organiche che sono largamente distribuite nel regno animale e vegetale, composte dall’unione di aminoacidi.

Proteina C reattiva: è’ una delle proteine “di fase acuta”; aumenta durante i processi infiammatori acuti e cronici.

Protesi: organo o parte di esso in materiale sintetico, sostanzialmente identico per forma e dimensioni ad es. alla mammella naturale, da indossare all’interno di un apposito reggiseno.

Pseudopolipo: escrescenza sulla mucosa di natura infiammatoria che ricorda un vero polipo.

Quadrantectomia: intervento chirurgico che consiste nella resezione di un quadrante di tessuto mammario.

Ragade: ulcerazione profonda.

Recidiva: ripresa della malattia.

Retto: segmento distale del tubo digerente che segue il colon, formato da una porzione più o meno distesa (ampolla rettale) e di una porzione ristretta (il canale anale).

Rettoragia: perdita di sangue rosso dall’ano.

Rettoscopia: esame endoscopico del retto tramite tubo rigido (rettoscopio).

Rettosigma: tratto più distale del colon, dal sigma fino al retto; esistono quadri di colite ulcerosa caratteristicamente confinati a questa area di colon (proctosigmoiditi).

Reumatismo: manifestazione articolare infiammatoria senza causa precisa.

Rivestimento peritoneale: del peritoneo – membrana sierosa che riveste i visceri contenuti nell’addome e nella pelvi.

Sfintere: muscolo circolare che circonda un orifizio del quale assicura l’apertura o la chiusura (per esempio, sfintere anale).

Sideremia: misura la quantità di ferro circolante nel sangue, elemento costitutivo dei globuli rossi. Una sua carenza può causare un’anemia, con globuli rossi più piccoli del normale.

Sierosa: membrana sottile che ricopre in profondità la parete del tubo digerente.

Sigma: segmento distale del colon di grandezza e forma variabili.

Sistema circolatorio: l’insieme della rete vascolare arteriosa e venosa.

Sistema linfatico: l’insieme della rete linfatica che svolge funzioni di pulizia del sangue.

Sodio: è’ un elettrolita circolante nel sangue; nelle malattie caratterizzate da diarrea se ne può verificare una perdita eccessiva con le feci, eventualmente da correggere.

Sottomucosa: rivestimento del tubo digerente sotto la mucosa, che contiene elementi di supporto strutturale dell’intestino.

Stadiazione (o staging): parametro che esprime l’aggressività di un tumore.

Steatorrea: eliminazione di feci ricche di lipidi (per questo si tratta spesso di feci semiliquide di colorito giallastro, maleodoranti e di aspetto untuoso).

Stenosi: restringimento di un dotto o di un canale.

Stomaco: é il segmento del tubo digerente compreso tra esofago e duodeno, che agisce come serbatoio nel quale acidi ed enzimi digestivi vengono secreti, per scindere chimicamente grossi frammenti di cibo.

Stomia: apertura chirurgica (temporanea o definitiva).

Tenesmo: sforzo e stimolo inefficace alla defecazione.

Terapia adiuvante: terapia attuata dopo la chirurgia allo scopo di aumentare le probabilità di guarigione e ridurre il rischio che la malattia si ripresenti.

Transito del tenue: radiografia dell’intestino tenue successiva all’ingestione di un prodotto di contrasto opaco ai raggi X (bario).

Transito intestinale: spostamento del bolo alimentare grazie alla peristalsi.

Tumorectomia: intervento chirurgico che consiste nell’escissione locale del tumore con un ampio margine di tessuto circostante.

Ulcera: perdita di sostanza, ulcera superficiale.

Valvola: piega di un condotto dell’organismo destinata a impedire il reflusso del suo contenuto (per esempio, valvola ileocecale).

VES: è la velocità di sedimentazione dei globuli rossi, che risulta aumentata in molti stati infiammatori, infettivi, e nelle anemie.

Villi: piccole estroflessioni digitiformi che ricoprono certe mucose. I villi intestinali aumentano la superficie di assorbimento intestinale.

Virus: agente infettivo che vive e si riproduce all’interno di cellule viventi.

Vitamine: sostanze organiche necessarie per il normale funzionamento metabolico dell’organismo.

 

Le esperienze dei pazienti 

operati dal Dott. Lucchese

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