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Il mio rapporto con il Paziente |

Il mio rapporto con il PazienteUna malattia provoca spesso emozioni, ansia e insicurezze, anche gravi. Il Chirurgo non può e non deve limitarsi esclusivamente alla propria competenza tecnica ma deve aiutare ed assistere anche l’essere umano nelle sue fragilità ed insicurezze, per tutto il cammino sia esso breve ed agevole o lungo e doloroso. Il Medico, ed in particolare il Chirurgo, deve avere principalmente l’onestà di gestire solo i casi in cui abbia una ampia e diretta esperienza che dovrà illustrare in ogni dettaglio per la valutazione del rischio e per un consapevole consenso. Dopo trentacinque anni di attività in strutture ospedaliere e private altamente qualificate, l’obiettivo è di instaurare con il Paziente un rapporto attivo, con risposta immediata, diretta, sollecita e, soprattutto, efficace per: - Analizzarne lo stile di vita e le esigenze prioritarie
- Studiare insieme i sintomi ed i segni clinici
- Indagare soprattutto i sintomi con cui convive inconsapevolmente
- Valutare la malattia globalmente e dettagliatamente
- Spiegare al Paziente, in termini accessibili e comprensibili, tutto quanto necessario debba sapere per capire il perché dei sintomi e con la sua razionalità informata e consapevole possa aiutarci a formulare una corretta diagnosi e concordare una adeguata terapia
- Intervenire con le metodiche chirurgiche più aggiornate e qualificate
- Limitare al minimo il dolore e l’ansia dell’intervento
- Assistere il Paziente in ogni necessità sino a guarigione completa
- Condividere gli obiettivi diagnostico-terapeutici e i relativi costi con onorari chiari, corretti ed onnicomprensivi sino a piena guarigione
- Assisterlo e consigliarlo sempre in caso di urgenza
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