Intervento Emorroidi: ELP la nuova cura radicale ed indolore

INTERVENTO EMORROIDI : La Nuova Cura Indolore e Definitiva 

Finalmente una nuova cura delle emorroidi che, grazie ad un’operazione indolore, veloce, e definitiva riporta ad una situazione di normalità, senza più dolore o sanguinamenti e con un importante ripristino funzionale ed anche estetico.

Questo intervento viene eseguito, con ricovero di poche ore, internamente al canale anale senza le ferite esterne responsabili del dolore, cosicché dopo l’intervento il dolore è minimo o, quasi sempre, assente; la ripresa funzionale della defecazione è precoce ed agevole, anch’essa senza dolore.

Emorroidi: le cause

Le emorroidi sono vene emorroidarie divenute varicose per lo sfiancamento della parete e con insufficiente tenuta delle valvole dei capillari venosi ed arteriosi; la stasi provoca infiammazione e fragilità della mucosa del canale ano-rettale.
Il ristagno di sangue poco ossigenato, l’ambiente caldo-umido e contaminato provocano sofferenza della mucosa, ma anche dei legamenti con conseguente scivolamento del canale ano-rettale in basso, oltre l’orifizio anale, talora sino al prolasso rettale.

Le emorroidi, classificate in interne ed esterne (I, II, III e IV grado), sono causate principalmente da:

  • Predisposizione familiare;
  • Gravidanza – parto per via vaginale;
  • Età;
  • Sforzi;
  • Errata alimentazione;
  • Stitichezza;
  • Obesità;
  • Epatopatia croniche;
  • Trombosi pelvica;
  • Vita sedentaria;
  • Sport con lesioni da sella (ciclismo, moto, equitazione ,ecc.) o da forte pressione addominale (sollevamento pesi);
  • Farmaci (contraccettivi);
  • Posizione di lavoro (molte ore seduti al Pc in posizione obliqua);
  • Proctite  – sofferenza  dei tessuti del retto –  come conseguenza della radioterapia per i tumori della prostata.

Intervento emorroidiTerapia emorroidi

Emorroidi: i sintomi 

I sintomi sono variabili e possono essere presenti talvolta da tempo imprecisato; spesso sono subdoli e sovrapposti ai sintomi della malattia di base che le ha provocate o acuite:

  • Sanguinamento;
  • Prurito;
  • Bruciore;
  • Muco;
  • Incontinenza o ostacolo;
  • Crisi dolorose;
  • Defecazione incompleta;
  • Feci sottili, o a pezzi, o caprine;
  • Anemia, anche grave.

Molto frequentemente i sintomi sono rappresentati principalmente da defecazione incompleta ed insoddisfacente con feci sottili, a pezzi, a matita o caprine; sono spesso associati a uno spiccato meteorismo addominale e con notevole flatulenza di odore mefitico.
La cura delle emorroidi si giova spesso di una terapia medico – dietetica ma, quando devono essere riposizionate manualmente nel canale anale o rimangono abitualmente fuori, è necessario un intervento chirurgico. La terapia medica è indicata soltanto nei casi di I° e II° grado. Per il III°, IV° grado e per il prolasso rettale, l’intervento chirurgico rappresenta l’unica soluzione.

Operazione Emorroidi: il nuovo intervento indolore e radicale per la cura del prolasso emorroidario

La cura della malattia emorroidaria e del prolasso deve essere sempre preceduta da un completo studio dell’apparato digerente per escludere altre malattie concomitanti e di maggiore gravità; solo dopo può essere svolta una corretta cura con una terapia medico-dietetica, una terapia chirurgica ambulatoriale od una terapia chirurgica radicale. Vengono usate abitualmente molte tecniche.
L’intervento chirurgico più recente, L’ELP – Endo-Luminal Prolapsectomy è molto efficace, poiché è realmente:

  •  Radicale;
  •  Indolore;
  •  Eseguibile anche in day surgery;
  •  Non è più necessaria alcuna medicazione;
  •  Si può riprendere una vita attiva dopo 1 – 2 giorni;
  •  Non vi è dolore alla ripresa della funzione intestinale che diviene agevole.

Intervento emorroidi

La metodica è ottima, ma deve essere molto precisa ed eseguita quindi da chirurghi qualificati che abbiano maturato un’elevata esperienza in questo tipo di intervento. L’operazione viene effettuata normalmente in anestesia locale, ma può essere eseguita con tutti i tipi di anestesia anche se abitualmente è sufficiente la sedazione generale superficiale – come per la colonscopia – che permette un rapido e completo recupero della propria autonomia.
L’intervento, molto rapido, circa un’ora, viene eseguito internamente al canale anale ed in alto, oltre la linea di sensibilità al dolore (linea pettinata) e, quindi, senza ferite esterne (che sono quelle responsabili del dolore). Dopo l’intervento il dolore, molto più spesso solo un disagio, è infatti minimo e dura pochi giorni oppure, spesso, è assente.
Il ricovero è, in media, di un solo giorno; di norma, si può riprendere subito ogni tipo di attività ed una regolare ed agevole defecazione.

Intervento Emorroidi: ELP l’Endo Luminal Prolapsectomy

L’ELP – Endo Luminal Prolapsectomyrappresenta attualmente la metodica chirurgica obiettivamente più moderna, radicale ed efficace per la correzione del prolasso rettale muco-emorroidario.

L’intervento chirurgico eseguito con la nuova metodica, oltre a risolvere radicalmente il prolasso, contemporaneamente garantisce la correzione estetica personalizzata del danno da prolasso, con risalita del perineo e recupero della normale V rovesciataIntervento chirurgico emorroidi
Questa tecnica, infatti, non prevede solo l’asportazione delle vene emorroidarie prolassate (intervento notoriamente anche molto doloroso) ma, con essa, esegue realmente la terapia radicale della malattia emorroidaria e/o del prolasso ed anche un “lifting“ completo della mucosa o della parete rettale prolassata. Con il lifting ricostruttivo, indolore e radicale, la tecnica chirurgica è concretamente efficace per ripristinare una corretta funzione ed anche una ottimale morfologia estetica dell’ano con risalita evidente del piano perineale ed il ripristino della V rovesciata della gioventù.

Guarda la mia intervista sull’estetica della chirurgia intima.

Intervento Emorroidi: i vantaggi della tecnica ELP

  • Ricovero un solo giorno;
  • Anestesia locale o generale (superficiale);
  • No ferite esterne o necessità di medicazioni;
  • Estetica personale recuperata con risalita del piano perineale e ripristino del punto luce;
  • Dolore e disagio minimi;
  • Rapida ripresa funzionale intestinale con defecazione agevole;
  • Ripresa immediata delle proprie attività quotidiane.

Intervento Emorroidi: gli svantaggi della tecnica ELP

  • Disagio o senso di peso locale (poche ore);
  • Sensazione di falso stimolo defecatorio, come dopo la diarrea (di solito 1 – 2 giorni) o alterazioni transitorie dell’atto;
  • Dieta in bianco senza scorie (almeno per 15-20 giorni);
  • Attività lavorativa e sportiva moderata nelle prime due-tre settimane.

Intervento Emorroidi: i consigli

Prima dell’intervento

Il paziente deve informare dettagliatamente il chirurgo delle malattie, terapie in atto e dei consigli del suo medico curante che deve essere sempre informato (ad esempio, i farmaci anticoagulanti devono essere sospesi alcuni giorni prima e sostituiti con altri farmaci).

Il paziente deve eseguire una colonscopia, preferibilmente, nei giorni precedenti l’intervento proposto, se non l’ha eseguita nei cinque anni precedenti o anche più recentemente se è stato affetto da poliposi del colon o altre patologie o presenta familiarità per poliposi colica.

• Attualmente è possibile eseguire la preparazione intestinale per la colonscopia limitandone i disagi con un nostro metodo personalizzato, direttamente in clinica, senza far assumere ai pazienti gli abituali tre litri di purganti.

Nei giorni precedenti, la dieta deve essere “in bianco” e con verdure o scorie morbide, senza spezie, grassi, cioccolata, frutta secca, the, caffè e liquori, ecc. ; si deve bere molta acqua, specie a digiuno e distribuire i cibi in più pasti.
La sera prima è utile assumere un cucchiaio di olio di vaselina per bocca – aiuterà il cammino delle feci e lo svuotamento defecatorio.
La mattina dell’intervento digiuno – anche di acqua – e defecazione spontanea o con piccolo clistere.

Dopo l’intervento

La dimissione avviene di solito, la mattina successiva, dopo il controllo clinico. Il contatto telefonico deve avvenire tutti i giorni per i primi 5-7 giorni, anche per ogni banale consiglio o dubbio.

La dieta sarà quella preoperatoria per almeno 10 – 15 giorni.
Per tutela delle suture e per prevenire la stitichezza è consigliato l’uso dell’olio di vaselina e di fermenti lattici.
Da evitare comunque sforzi fisici ed il ponsamento, specie per defecare.
Dopo l’intervento, in modo variabile, per alcune ore o per alcuni giorni, il paziente può riferire di sentire la presenza della parte ed alcuni disagi soggettivi e variabili, come ad esempio:
• Senso di pressione nella regione anale;
• Dolore di varia entità;
• Bruciore o prurito;
• Tenesmo (falso stimolo alla defecazione);
• Ecchimosi perianale;
• Diarrea (per eccessivo uso di olio di vaselina – da dosare al bisogno).

La ripresa agevole della defecazione avviene dopo due – tre giorni. Qualora sia stata eseguita una colonscopia, con la relativa preparazione intestinale, possono passare sette-dieci giorni.
Anche con la stessa metodica eseguita correttamente, la sintomatologia post-operatoria è la più varia: alcuni, anche se raramente, sentono i sintomi precedentemente esposti in modo intenso, la maggior parte, invece, non riferisce nulla. Viene spesso riferito un senso di disagio anale – ma solo per alcune ore (nel caso i farmaci antalgici annullano il fastidio) – che scompare comunque spontaneamente. E’ necessario porre particolare prudenza nella seconda settimana post-operatoria quando la ripresa agevole della defecazione può indurre ad imprudenze dietetiche o fisiche.
Quasi sempre alla infiammazione del retto-ano è associata anche una infiammazione del colon ed una disfunzione dello stesso che può necessitare anche di alcuni mesi: è necessario pertanto un regime dietetico rigoroso e l’eliminazione delle cause di somatizzazione dell’ansia con un ripristino di una vita serena, sonno soddisfacente ed attività fisica adeguata.


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