L’anestesia: vi sono nuove tecniche di riduzione del dolore post operatorio?

In base alle condizioni cliniche del Paziente, del responso degli accertamenti diagnostici preoperatori, del tipo di intervento, verranno proposti gli esami clinico-strumentali indispensabili per evidenziare malattie sospettate ma non soltanto possibili (è per questo che le indagini devono essere sempre personalizzate).

La scelta tra anestesia loco-regionale o anestesia generale deve essere concordata tra l’Anestesista ed il Paziente in base alle valutazioni cliniche ed alle richieste stesse, spesso condizionate dall’ansia e dal timore dell’ignoto.

Il dolore post operatorio e tutte le complicanze, talora anche gravi, ad esso conseguenti si possono ridurre fino all’80% con una adeguata terapia che inizi durante l’anestesia praticata per l’intervento chirurgico. Il chirurgo deve adottare pratiche il meno invasive possibile riducendo così il dolore nel post-operatorio. L’anestesista inizia durante l’intervento somministrando i farmaci antidolorifici necessari per il post-operatorio con particolari dispositivi programmati per rilasciare dosaggi predefiniti di farmaci e garantire così una ottimale analgesia dopo l’intervento superando così la fase maggiormente rischiosa . E riducendo del 70-80% il dolore post operatorio e le sue conseguenze .

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