Prevenzione e diagnosi

Le malattie devono essere diagnosticate e curate in anticipo, altrimenti la probabilità di una completa guarigione potrebbe essere compromessa. Una corretta prevenzione, deve considerare l’uomo nella sua totalità. Questo approccio olistico richiede anche un nuovo pensiero medico e organizzativo.
Non è sufficiente unire diversi specialisti in un ambulatorio, perché ognuno tenderà ad esaminare esclusivamente le patologie riconducibili al campo di propria competenza. L’uomo deve essere visto, esaminato e valutato nella sua interezza. Questa è la politica del mio penisiero come medico generico e specialistico.

sanità-642x336La prevenzione e in seguito la diagnosi delle malattie proctologiche avviene attraverso la visita proctologica, fondamentale per una analisi concreta e per eseguire una diagnosi di qualunque futuro problema. Questa consiste in un colloquio tra paziente e proctologo, in cui il paziente descrive tutti i sintomi per cui ha deciso di consultare lo specialista, e in un’ispezione esterna ed interna del canale anale per la diagnosi delle presunte patologie ano-rettali.

La prevenzione attraverso una diagnosi precoce è la risposta più rapida ed efficace in presenza di sintomi ano-rettali (spesso invalidanti) quali dolore, sanguinamento, prurito, comparsa di tumefazioni, secrezioni purulente, alterazioni dell’alvo, è, inoltre, indispensabile per la diagnosi della patologia emorroidaria, delle ragadi, del prolasso rettale, del rettocele e di altre patologie rettali. E’ bene eseguirla appena compaiono i sintomi, perché questi possono anche essere legati a una patologia tumorale.

Le esperienze dei pazienti 

operati dal Dott. Lucchese

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