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Schemi di prevenzione dei tumori

La prevenzione e la diagnosi precoce sono le armi più potenti!

Nel caso remoto di una malattia tumorale dobbiamo aver chiaro il concetto che, quasi sempre, le malattie tumorali sono ad evoluzione lenta o lentissima anche di molti anni, nelle fasi iniziali non provocano alcun dolore e danno segni chiari della loro presenza solo quando interferiscono con le funzioni dell’organo o dell’apparato. La diagnosi precoce rappresenta, quindi, l’arma più potente poiché dalla maggior parte dei tumori si può guarire purché vengano evidenziati nelle fasi iniziali.
Ne abbiamo tutto il tempo!

Che cosa si può fare per perseguire questo obiettivo?

Si deve innanzitutto voler fare realmente serie azioni costruttive; non è con la scaramanzia o con la politica dello struzzo che si possono affrontare le responsabilità verso noi stessi e tacitare la coscienza verso i nostri cari!

Analizziamo ora i principali organi ed apparati.

Ogni organo o apparato può presentare fattori di rischio o sintomi importanti (segnali di allarme) che, se conosciuti, possono permettere di inquadrare correttamente una malattia quasi sempre benigna e di prevenirne le complicanze o l’aggravarsi della stessa. Analoga importanza riveste la conoscenza di quali indagini eseguire periodicamente e la volontà di svolgere una cosciente ed efficace azione di prevenzione.

Organi ed apparati a rischio frequente:

Mammella

Rappresenta un organo che può essere spesso sede di molteplici malattie benigne ma che, talvolta, possono essere subdole e, se trascurate o mal diagnosticate, possono nascondere caratteri di malignità. Normalmente la mammella è un organo riferito alla sessualità ed alla maternità; negli anni fertili la donna è abbastanza attenta ai relativi controlli. In età avanzata questa attenzione cala ed è proprio in questa epoca che si ha la maggior incidenza di neoplasie mammarie. I tumori della mammella impiegano molti anni per crescere; abbiamo tutto il tempo per fare una efficace prevenzione ed una diagnosi precoce.

Controllo:

  1. età 20-35 anni: autopalpazione, esame senologico ogni due anni ed eventuale ecografia;
  2. età 30-40 anni in poi: una mammografia di base e di controllo ogni uno o due anni, a giudizio clinico;
  3. Dopo i 40 anni: una mammografia ogni anno.

Fattori di rischio:

  1. familiarità;
  2. malattie della mammella;
  3. nessuna gravidanza o gravidanza in tarda età.

Segnali di allarme:

  1. Nodulo non precedentemente apprezzabile;
  2. Perdite di sangue dal capezzolo.

Colon-retto

Il colon (grosso intestino) ed il retto (sua parte terminale) rappresentano la sede di maggior frequenza di malattie quasi sempre benigne, ma anche la sede delle più frequenti malattie tumorali; spesso si possono reperire banali piccoli polipi che possono essere asportati direttamente in sede di endoscopia diagnostica (colonscopia) ma che, se trascurati, possono nel tempo degenerare. I tumori del colon sono a lenta evoluzione e possono dare segni iniziali della loro presenza con sintomi sovrapponibili a quelli di banali “coliti” o perdite di sangue spesso ascritte ad emorroidi interne!

Controllo:

  1. Esplorazione rettale, che deve essere sempre eseguita nelle visite generali;
  2. Ogni anno: ricerca del sangue occulto nelle feci;
  3. Colonscopia ogni 5 anni, dopo i 40-50 anni. Ogniqualvolta un intestino regolare divenga alungo irregolare.

Fattori di rischio:

  1. Familiarità per tumori o polipi del colon;
  2. Poliposi del colon;
  3. Malattie infiammatorie croniche dell’intestino;
  4. Dieta scarsa di fibre e ricca di grassi;
  5. Obesità grave.

Segnali di allarme:

  1. Irregolarità prolungata di un alvo regolare;
  2. Sangue nelle feci;
  3. Dimagramento inspiegabile;
  4. Febbricole prolungate e dolori addominali.

Apparato respiratorio

E’ frequentemente sede di malattie per varie cause (fumo, inquinamento, attività lavorative, ecc.): il Lazio presenta statisticamente la maggiore incidenza di malattie tumorali del polmone.

Controllo:

  1. Una semplice radiografia del torace ogni 2-5 anni;
  2. Per i forti fumatori è prudente eseguire una Tc spirale del torace ogni 2 anni.

Fattori di rischio:

  1. Fumo, specie se aspirato e ad alte temperature
  2. Ambiente di lavoro : se presenti sostanze chimiche o fumo passivo obbligato

Segnali di allarme:

  1. Espettorato con tracce di sangue;
  2. Tosse secca persistente;
  3. Broncopolmoniti frequenti e difficilmente curabili.

Utero – endometrio

L’abitudine di eseguire controlli clinici ginecologici è ormai largamente diffusa ma non è così in età avanzata! Dobbiamo essere attenti alla trascuratezza degli anziani e stimolarli e sensibilizzarli ad una maggiore attenzione, anche cogliendo noi stessi elementi di sospetto.

Controllo:

  1. Ogni anno è opportuna una visita ginecologica con pap-test;
  2. In menopausa è necessario un esame citologico dell’endometrio.

Fattori di rischio:

  1. L’obesità;
  2. Il diabete;
  3. L’uso prolungato di estrogeni, specie in post-menopausa.

Segnali di allarme:

  1. Perdite vaginali di sangue non ciclico;

Vescica e prostata

L’età avanzata è abitualmente legata a disturbi della minzione in genere ed il numero di anziani cresce continuamente; dobbiamo aver presente che spesso le malattie di questi organi possono colpire anche persone in età relativamente giovane.

Controllo:

  1. Controllo della prostata: è indicato annualmente dopo i 40 anni;
  2. PSA ogni anno dopo i 50 anni;
  3. Eventuale ecografia trans-rettale.

Fattori di rischio:

  1. Familiarità;
  2. Fumo;
  3. Sostanze chimiche.

Segnali di allarme:

  1. Difficoltà nella minzione;
  2. Tracce di sangue nelle urine.

Pelle

La pelle può presentare spesso nei o alterazioni che, anche se presenti da molto tempo, possono modificarsi in modo non sempre evidente ad occhi inesperti. La recente abitudine di sottoporsi frequentemente all’esposizione di lampade solari ha incrementato statisticamente l’insorgenza di malattie della pelle.

Controllo:

  1. E’ necessaria una accurata visita dermatologica periodica con mappa dettagliata dei nei, presenti talvolta anche in sedi inaccessibili o coperte da peli o capelli.

Fattori di rischio:

  1. Familiarità;
  2. Pelle molto chiara e sottile;
  3. Eccessiva e prolungata esposizione al sole.

Segnali di allarme:

  1. Nei aumentati di dimensione o varianti nel colore;
  2. Erosione cutanee croniche;
  3. Insorgenza recente di nei di colore molto scuro.

 

In tutti i casi sinora descritti è prudente un controllo specialistico personalizzato e mirato ad una accurata valutazione delle nostre funzioni o dei nostri organi a maggiore rischio; quasi sempre le indagini svolte non evidenzieranno nulla di rilevante o solo eventuali malattie benigne facilmente curabili. Si ha così la certezza della buona salute propria e dei nostri cari e questo, ripetiamo, è il valore più prezioso per la nostra vita!

 

Le esperienze dei pazienti 

operati dal Dott. Lucchese

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