1. Prenota la visita
  2. Che problemi riscontri?
  3. *
  4. *
  5. *
  6. *
  7. CAPTCHA
 

Prolasso rettale

PROLASSO RETTALE: SINTOMI, CONSIGLI E CURA

La metodica più moderna, radicale ed efficace per la correzione del prolasso rettale e del muco – emorroidario.

Anatomia perineo

Ognuno conosce e considera la propria intimità come “normale” anche perché, per quanta confidenza si possa avere, difficilmente si può confrontare con quella altrui.
Vediamo quindi qual è la normale anatomia del perineo  (è qui illustrato quello femminile).

 

La normale  morfologia  del perineo presenta la tipica immagine a losanga in cui si nota la caratteristica forma a V rovesciata ed il “punto di luce” che definisce una situazione ottimale.ano punto luce
L’ano normalmente si presenta come un “buchino” ove la pelle scompare all’interno. Non vi devono essere pliche che pendono, mucosa esterna, tumefazioni o noduli che fuoriescono e che permangono o devono essere riposti manualmente.
Quando vi siano alterazioni è prudente interpellare il proprio medico.

Normalmente vi è un “ponte” divisorio tra ano e vagina; spesso è frequente una diversa conformazione con unione delle grandi labbra che giunge nell’ano.
Le feci, di norma, sono lunghe e di buon calibro e il senso di svuotamento deve essere completo e soddisfacente. (La funzione intestinale deve essere più simile a quella dell’istinto animale: si deve andare di corpo quando vi sia uno stimolo imperioso e non a orario).
Nel dubbio, è prudente consigliarsi con il proprio medico.

 

E L P – ENDOLUMINAL PROLAPSETOMY 

L’E L P – Endo-Luminal Prolapsectomy – è attualmente la  migliore metodica chirurgica per  la correzione  del prolasso  rettale  muco-emorroidario con lifting ricostruttivo indolore e radicale e rappresenta attualmente  la tecnica chirurgica  più efficace, radicale  e  meno dolorosa.
E’ una metodica apparentemente semplice nella sua essenza tecnica, ma estremamente complessa  nei dettagli della esecuzione.

discesa del perineo

Discesa del perineo e dell’ano nel prolasso rettale prima dell’intervento chirurgico

Prolasso rettale
Dopo la terapia chirurgica con E L P

La metodica è ottima, ma deve essere molto precisa ed eseguita quindi da chirurghi qualificati che abbiano maturato un’elevata esperienza in questo tipo di intervento. L’operazione viene effettuata normalmente in anestesia locale, ma può essere eseguita con tutti i tipi di anestesia anche se abitualmente è sufficiente la sedazione generale superficiale – come per la colonscopia – che permette un rapido e completo recupero della propria autonomia.
L’intervento, molto rapido, circa un’ora, viene eseguito internamente al canale anale ed in alto, oltre la linea di sensibilità al dolore (linea pettinata) e, quindi, senza ferite esterne (che sono quelle responsabili del dolore). Dopo l’intervento il dolore, molto più spesso solo un disagio, è infatti minimo e dura pochi giorni oppure, spesso, è assente.
Il ricovero è, in media, di un solo giorno; di norma, si può riprendere subito ogni tipo di attività ed una regolare ed agevole defecazione.

Diagnosi prolasso rettale
E’ molto importante definire con estrema precisione le caratteristiche della patologia; Prolasso rettale immaginespesso sono indispensabili particolari indagini: ad esempio la colonscopia, la defecografia, la manometria rettale ecc.
In ogni caso una visita specialistica deve sempre comprendere una metodica anoscopia con visione ed archiviazione delle immagini; deve essere eseguita sempre prima di un intervento chirurgico e  poi nei controlli periodici successivi.

Sintomi sospetti che necessitano di valutazione specialistica
• Difficoltà a svuotare le feci;
Defecazione incompleta;
• Sensazione di tappo;
Feci sottili o a pezzi o caprine;
• Uso di aiuti o artifizi per defecare;
• Associazione con disturbi urinari;
Tracce di sangue sulla carta igienica o misto alle feci;
Muco nelle feci;
Ano umido e maleodorante;
Dermatiti perianali;
• Tracce di liquame nello slip;
• Prurito o bruciore anale;
Dolore durante o dopo la defecazione;
• Senso di peso perineale e desiderio insoddisfacibile di defecare;
• Dolori irradiati all’osso sacro;
Discesa del perineo;
• Trasformazione della V rovesciata del perineo in una T rovesciata con scomparsa del punto luce;
• Protrusione della mucosa ano-rettale.

 

CONSIGLI

Prima dell’intervento
• Il paziente deve informare dettagliatamente il chirurgo delle malattie, terapie in atto e dei consigli del suo medico curante che deve essere sempre informato (ad esempio, i farmaci anticoagulanti devono essere sospesi alcuni giorni prima e sostituiti con altri farmaci).
• Il paziente deve eseguire una colonscopia, preferibilmente, nei giorni precedenti l’intervento proposto, se non l’ha eseguita nei cinque anni precedenti o anche più recentemente se è stato affetto da poliposi del colon o altre patologie o presenta familiarità per poliposi colica.
• Attualmente è possibile eseguire la preparazione intestinale per la colonscopia limitandone i disagi con un nostro metodo personalizzato, direttamente in clinica, senza far assumere ai pazienti gli abituali tre litri di purganti .

Nei giorni precedenti, la dieta deve essere “in bianco” e con verdure o scorie morbide, senza spezie, grassi, cioccolata, frutta secca, the, caffè e liquori, ecc. ; si deve bere molta acqua, specie a digiuno e distribuire i cibi in più pasti.
La sera prima è utile assumere un cucchiaio di olio di vaselina per bocca – aiuterà il cammino delle feci e lo svuotamento defecatorio.
La mattina dell’intervento digiuno – anche di acqua – e defecazione spontanea o con piccolo clistere.

Dopo l’intervento
La dimissione avviene di solito, la mattina successiva, dopo il controllo clinico.
Il contatto telefonico deve avvenire tutti i giorni per i primi 5-7 giorni, anche per ogni banale consiglio o dubbio.
La dieta sarà quella preoperatoria per almeno 10 – 15 giorni.
Per tutela delle suture e per prevenire la stitichezza è consigliato l’uso dell’olio di vaselina e di fermenti lattici.
Da evitare comunque sforzi fisici ed il ponsamento , specie per defecare.
Dopo l’intervento, in modo variabile, per alcune ore o per alcuni giorni, il paziente può riferire di sentire la presenza della parte ed alcuni disagi soggettivi e variabili, come ad esempio:
• senso di pressione nella regione anale;
• dolore di varia entità;
• bruciore o prurito;
• tenesmo (falso stimolo alla defecazione);
• ecchimosi perianale;
diarrea (per eccessivo uso di olio di vaselina – da dosare al bisogno).

La ripresa agevole della defecazione avviene dopo due-tre giorni.

Quando sia stata eseguita una colonscopia con la relativa preparazione intestinale, possono passare anche sette-dieci giorni.

Anche con la stessa metodica eseguita correttamente, la sintomatologia post-operatoria è la più varia: alcuni, anche se raramente, sentono i sintomi precedentemente esposti in modo intenso, la maggior parte, invece, non riferisce nulla.

Viene spesso riferito un senso di disagio anale – ma solo per alcune ore (nel caso i farmaci antalgici annullano il fastidio) – che scompare comunque spontaneamente.

E’ necessario porre particolare prudenza nella seconda settimana post-operatoria quando la ripresa agevole della defecazione puo’ indurre ad imprudenze dietetiche o fisiche.

Quasi sempre alla infiammazione del retto-ano è associata anche una infiammazione del colon ed una disfunzione dello stesso che può necessitare anche di alcuni mesi, anche un anno per guarire: è necessario pertanto un regime dietetico rigoroso e l’eliminazione delle cause di somatizzazione dell’ansia con un ripristino di una vita serena, sonno soddisfacente ed attività fisica adeguata.

DISCUSSIONE SULLA TECNICA ELP

Vantaggi
• ricovero un solo giorno;
• anestesia locale o generale (superficiale);
• senza ferite esterne o necessità di medicazioni;
• estetica personale recuperata con risalita del piano perineale e ripristino del punto luce;
• dolore e disagio minimi;
• rapida ripresa funzionale intestinale con defecazione agevole;
• ripresa immediata delle proprie attività quotidiane.

Svantaggi
• Disagio o senso di peso locale (poche ore);
• Sensazione di falso stimolo defecatorio, come dopo la diarrea (di solito 1 – 2 giorni) o alterazioni transitorie dell’atto;
• Dieta in bianco senza scorie (almeno per 15-20 giorni);
• Attività lavorativa e sportiva moderata nelle prime due-tre settimane.

 

CONCLUSIONI

L’ELP – Endo Luminal Prolapsectomy – rappresenta attualmente la metodica chirurgica obbiettivamente più moderna, radicale ed efficace per la correzione del prolasso rettale muco-emorroidario.
Con il lifting ricostruttivo, indolore e radicale, la tecnica chirurgica è concretamente efficace per ripristinare una corretta funzione ed anche una ottimale morfologia estetica dell’ano con risalita evidente del piano perineale ed il ripristino della V rovesciata della gioventù.


Per conoscere più approfonditamente la nuova tecnica chirurgica del prolasso rettale clicca qui.

Vuoi conoscere le opinioni dei pazienti già operati e avere informazioni sul decorso post operatorio? Leggi tutte le recensioni dei pazienti.


 

Per avere maggiori informazioni sulla cura delle emorroidi e sulla nuova tecnica chirurgica dell’ELP non esitare a contattarmi.

Contatti Silvestro Lucchese

Le esperienze dei pazienti 

operati dal Dott. Lucchese

LEGGI QUI