Come convivere con le emorroidi e le malattie dell’ano

Pur avendo chiaro come l’intervento chirurgico sia l’unica cura efficace, talvolta e per vari motivi – paura, tempo, impegni,ecc.- non si accetta una risposta “scomoda” o si preferisce rimandare, anche per necessità . Le malattie dell’ano e del retto , purtroppo, ricordano continuamente la loro presenza , spesso in modo scomodo e doloroso. La defecazione quotidiana puo’ essere un incubo che si ripropone ogni giorno, ma “ piu’ si rimanda , peggio è “. In questi casi il Medico deve comprendere le scelte del Paziente ed assisterlo comunque, consigliando ogni metodo per limitare il disagio, il dolore e le sue … Continua a leggere

Cosa vuol dire…

  Se dopo episodi di stitichezza, diarrea, gravidanza o sforzi si formano dei noduli anali morbidi, lisci, gonfi durante la defecazione: emorroidi; Se insorgono piccoli noduli verrucosi: condilomi; Se insorge dolore – come sentirsi graffiare – durante e dopo la defecazione: ragade anale; Se si è formato un rigonfiamento bluastro liscio e fortemente dolente: trombosi di un nodulo emorroidario; Se vi è febbre ed i tessuti intorno all’ano sono arrossati, caldi, molto dolenti e tumefatti: ascesso perianale; Se si perde sangue dall’ano o si trova sangue nelle feci: emorroidi, diverticoli, neoplasie, polipi, ecc. Se si ha prurito: mucosa intestinale – emorroidaria – protrusa od irritata. In questi casi è indispensabile un controllo proctologico specialistico.  

La corretta terapia delle emorroidi e del prolasso rettale

La terapia medica è indicata per il I° e II° grado di sintomi emorroidali. Per il III°, IV° grado e per il prolasso l’intervento chirurgico rappresenta l’unica soluzione. Vengono usate abitualmente molte tecniche. La tecnica più recente, la Prolassectomia endoscopica con stapler pph 3 e lifting ricostruttivo completo è molto efficace, poichè è realmente: Radicale; Indolore; Eseguibile anche in day surgery. Inoltre: Non è più necessaria alcuna medicazione; Si può riprendere una vita attiva dopo 1 -2 giorni; Non vi è dolore alla ripresa della funzione intestinale che diviene agevole; La terapia chirurgica endoluminale del prolasso rettale ed emorroidectomia radicale … Continua a leggere

Malattie del colon e del retto (proctologiche)

Diverticolosi e diverticolite del colon-sigma e chirurgia laparoscopica È una affezione frequente costituita dalla presenza di piccole formazioni sacculari ( diverticoli) che alterano il profilo del colon-sigma. La diverticolosi del colo-sigma si manifesta con alterazioni dell’ alvo e dolori addominali. Le diverticolosi del colon-sigma possono complicarsi con infiammazione acuta (diverticolite), emorragia, stenosi, perforazione e fistolizzazione.  L’ iter diagnostico prevede un esame radiologico (“clisma opaco”) e, a volte, una rettocolonscopia. Nella malattia diverticolare senza complicazioni la terapia è conservativa (alimentazione ricca di fibre, poca carne, ecc.) In caso contrario è necessario ricorrere all’ intervento chirurgico laparoscopico, che consisterà nella asportazione laparoscopica … Continua a leggere

Anoscopia

L’anoscopia consiste nell’introduzione nel canale anale di un piccolo cilindro di plastica trasparente monouso (lungo circa 5-6 cm) detto anoscopio o proctoscopio che permette la visione del canale ano-rettale. Dal momento che il diametro di questo strumento è poco più di quello del dito, anche per questo esame i fastidi sono minimi e naturalmente può essere interrotto qualora non sopportato dal paziente. Normalmente non è necessaria alcuna preparazione ma la assenza di feci agevola l’esame e la durata dello stesso. Il giorno prima eseguire un clistere ( con un litro di acqua tiepida o con clisteri farmaceutici già pronti ) … Continua a leggere

Il rapporto con il paziente

Una malattia provoca spesso turbamenti, ansia e insicurezze, anche gravi. Il Chirurgo non può e non deve limitarsi esclusivamente ad offrire la propria competenza tecnica ma deve aiutare ed assistere il paziente nelle sue fragilità ed insicurezze per tutto il percorso terapeutico, sia esso breve ed agevole o lungo e doloroso. Il Medico, in particolar modo il Chirurgo, deve avere l’onestà di gestire solo i casi di cui abbia un’ampia e diretta esperienza; deve altresì valutare attentamente il rischio e spiegare il da farsi al paziente, per ottenere un consapevole consenso. In quarant’anni di attività in strutture ospedaliere e private … Continua a leggere

Chi è il prof. Silvestro Lucchese

È un chirurgo con oltre quaranta anni di qualificata esperienza. Ha ricoperto incarichi di elevata responsabilità, svolgendo la sua attività professionale in importanti strutture ospedaliere e cliniche private di Roma. Ha curato e operato migliaia di pazienti, mantenendo con molti di loro, ancora oggi, un rapporto di stima e affetto. Ha maturato in questi anni una ampia e diretta esperienza in: Chirurgia generale e d’urgenza, Chirurgia dei tumori, Cura della stipsi e delle emorroidi, Chirurgia colon-proctologica complessa. Il suo obiettivo è sempre stato quello di alleviare la sofferenza fisica, considerando il Paziente non semplicemente una patologia, una cartella clinica o, peggio, un cliente, … Continua a leggere