Come convivere con le emorroidi e le malattie dell’ano

Pur avendo chiaro come l’intervento chirurgico sia l’unica cura efficace, talvolta e per vari motivi – paura, tempo, impegni,ecc.- non si accetta una risposta “scomoda” o si preferisce rimandare, anche per necessità . Le malattie dell’ano e del retto , purtroppo, ricordano continuamente la loro presenza , spesso in modo scomodo e doloroso. La defecazione quotidiana puo’ essere un incubo che si ripropone ogni giorno, ma “ piu’ si rimanda , peggio è “. In questi casi il Medico deve comprendere le scelte del Paziente ed assisterlo comunque, consigliando ogni metodo per limitare il disagio, il dolore e le sue … Continua a leggere

Cosa vuol dire…

  Se dopo episodi di stitichezza, diarrea, gravidanza o sforzi si formano dei noduli anali morbidi, lisci, gonfi durante la defecazione: emorroidi; Se insorgono piccoli noduli verrucosi: condilomi; Se insorge dolore – come sentirsi graffiare – durante e dopo la defecazione: ragade anale; Se si è formato un rigonfiamento bluastro liscio e fortemente dolente: trombosi di un nodulo emorroidario; Se vi è febbre ed i tessuti intorno all’ano sono arrossati, caldi, molto dolenti e tumefatti: ascesso perianale; Se si perde sangue dall’ano o si trova sangue nelle feci: emorroidi, diverticoli, neoplasie, polipi, ecc. Se si ha prurito: mucosa intestinale – emorroidaria – protrusa od irritata. In questi casi è indispensabile un controllo proctologico specialistico.  

Riservato alle Donne

Nelle donne il setto retto-vaginale può essere considerato una “struttura-barriera” che separa clinicamente il proctologo e/o gastroenterologo dal ginecologo, con importanti ripercussioni nella pratica ambulatoriale quotidiana e nell’indagine scientifica. Patologie dell’ano-retto e patologie ginecologiche o sessuali sono spesso presenti nella singola donna. La situazione più frequente è rappresentata dalla stipsi cronica da disfunzione motoria del colon, da disfunzione ano-rettale e da alterazioni psico-comportamentali. La stasi fecale può ripercuotersi a livello ginecologico, urologico e sessuale. La stipsi cronica e le emorroidi sono delle malattie che spesso si presentano al ginecologo e solitamente queste ultime tendono a peggiorare in gravidanza, quando invece … Continua a leggere

La corretta terapia delle emorroidi e del prolasso rettale

La terapia medica è indicata per il I° e II° grado di sintomi emorroidali. Per il III°, IV° grado e per il prolasso l’intervento chirurgico rappresenta l’unica soluzione. Vengono usate abitualmente molte tecniche. La tecnica più recente, la Prolassectomia endoscopica con stapler pph 3 e lifting ricostruttivo completo è molto efficace, poichè è realmente: Radicale; Indolore; Eseguibile anche in day surgery. Inoltre: Non è più necessaria alcuna medicazione; Si può riprendere una vita attiva dopo 1 -2 giorni; Non vi è dolore alla ripresa della funzione intestinale che diviene agevole; La terapia chirurgica endoluminale del prolasso rettale ed emorroidectomia radicale … Continua a leggere

La nuova cura chirurgica “su misura” dell’ernia e del laparocele

L’ernia è la fuoriuscita di un viscere o di una parte di esso attraverso un orifizio naturale: nel canale inguinale, nello spazio crurale (radice della coscia), nell’ombelico (ernia ombelicale). Il “laparocele” è un ernia post-operatoria.L’ernia è una lesione irreversibile che provoca dolori e tende ad ingrossarsi o complicarsi con lo strozzamento dell’intestino e con la gangrena di esso. La nuova cura chirurgica “su misura” dell’ernia e del laparocele. Attualmente l’intervento si esegue con una metodica “ su misura” ovvero la tecnica chirurgica ed i materiali impiegati sono personalizzati alle necessità ed alla conformazione fisica del Paziente, usando anche tecniche tension free … Continua a leggere

Le possibilità terapeutiche nella malattia emorroidaria

La cura della malattia emorroidaria deve essere sempre preceduta da un corretto studio dell’apparato digerente basso per escludere altre malattie concomitanti e di maggiore gravità; solo dopo può essere svolta con una terapia medico-dietetica, una terapia chirurgica ambulatoriale o una terapia chirurgica completa.   La terapia medico-dietetica La paura dei pazienti di sottoporsi all’intervento chirurgico che ne cura la causa, fa sì che spesso ci si rivolga a terapie “medico” – dietetiche o ad un uso di pomate per via locale, con criteri spesso improvvisati o consigliati da persone non qualificate. Le conseguenze sono, ovviamente, quasi sempre inefficaci – se … Continua a leggere

Prurito anale

Il prurito anale è un sintomo fastidioso che può manifestarsi, di solito per sudorazione eccessiva, durante la notte, nei periodi caldi dell’anno o dopo un esercizio fisico.  Nei bambini il prurito anale può essere espressione di infezioni parassitarie insorte per trasmissione oro-fecale. Il prurito anale è dovuto ai parassiti e alla reazione infiammatoria cutanea che provocano le loro larve. Spesso molte persone non presentano sintomi, in molte altre si possono avere anche superinfezioni. Il prurito, specie quando sia intenso, provoca la necessità di grattarsi e, spesso, lesioni da grattamento che, in un circolo vizioso, possono aumentare il prurito stesso. Cause frequenti del prurito anale: scarsa igiene lesioni cutanee da indumenti sudorazione … Continua a leggere

Emorroidi

Cosa sono le emorroidi? Le emorroidi sono vene emorroidarie divenute varicose per lo sfiancamento della parete e con insufficiente tenuta delle valvole dei capillari venosi ed arteriosi; la stasi provoca infiammazione e fragilità della mucosa del canale anale ano-rettale. Il ristagno di sangue poco ossigenato, l’ambiente caldo-umido e contaminato provocano sofferenza della mucosa ma anche dei legamenti con conseguente scivolamento del canale ano-rettale in basso, oltre l’orifizio anale, talora persino con ulteriore prolasso della mucosa rettale stessa. Conosci la nuova cura delle emorroidi radicale ed indolore? Clicca qui.    Cause delle emorroidi e fattori favorenti Le emorroidi sono causate principalmente da: … Continua a leggere

Il rapporto con il paziente

Una malattia provoca spesso turbamenti, ansia e insicurezze, anche gravi. Il Chirurgo non può e non deve limitarsi esclusivamente ad offrire la propria competenza tecnica ma deve aiutare ed assistere il paziente nelle sue fragilità ed insicurezze per tutto il percorso terapeutico, sia esso breve ed agevole o lungo e doloroso. Il Medico, in particolar modo il Chirurgo, deve avere l’onestà di gestire solo i casi di cui abbia un’ampia e diretta esperienza; deve altresì valutare attentamente il rischio e spiegare il da farsi al paziente, per ottenere un consapevole consenso. In quarant’anni di attività in strutture ospedaliere e private … Continua a leggere

Chi è il prof. Silvestro Lucchese

È un chirurgo con oltre quaranta anni di qualificata esperienza. Ha ricoperto incarichi di elevata responsabilità, svolgendo la sua attività professionale in importanti strutture ospedaliere e cliniche private di Roma. Ha curato e operato migliaia di pazienti, mantenendo con molti di loro, ancora oggi, un rapporto di stima e affetto. Ha maturato in questi anni una ampia e diretta esperienza in: Chirurgia generale e d’urgenza, Chirurgia dei tumori, Cura della stipsi e delle emorroidi, Chirurgia colon-proctologica complessa. Il suo obiettivo è sempre stato quello di alleviare la sofferenza fisica, considerando il Paziente non semplicemente una patologia, una cartella clinica o, peggio, un cliente, … Continua a leggere