Prevenire la Stitichezza nella vita quotidiana – Prof. Silvestro Lucchese, Chirurgo specialista di Roma

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Prevenire la Stitichezza nella vita quotidiana

In Italia soffrono di stitichezza tredici milioni di persone, oltre il 20% della popolazione. La stitichezza è un sintomo, non una malattia: dobbiamo capire quali siano le cause nel nostro corpo e come eliminarle con l’aiuto di un esperto specialista. Ignoriamo i consigli di amici o di coloro che scrivono online, se non qualificati. Ogni caso è a se stante, anche se apparentemente simile. Per prevenire la stitichezza, voglio darvi alcuni utili consigli.
Riepiloghiamo i disagi della funzione che più ci preoccupa e tutto ciò che può influenzarla:
  • Il gas e il “tappo” possono dare difficoltà al passaggio delle feci; bisogna, dunque, evitarne la formazione.
  • Andare di corpo ogni due-tre giorni può essere normale, quando si assumono poche fibre. Per sapere quante fibre assumi, calcola fibree quindi contale agevolmente in base alla tua abituale alimentazione: devi assumerne almeno30/40 grammi al giorno; sembrano poche, ma vedrai che non sarà così facile.
  • L’uso di lassativi o erbe è dannoso, poiché provoca dipendenza crescente e anche alterazioni gravi (volvolo) o precancerose (melanosi con fragilità del colon); quindi, bisogna limitarne l’uso.
  • L’uso di clisteri può essere necessario per sciogliere il “tappo”; ma far continuo affidamento ai clisteri può provocare lesioni (ragadi) su tessuti varicosi (emorroidi interne).

 

come prevenire la stitichezza
Con una dieta accurata è possibile evitare la formazione del “tappo” e attendere poi lo stimolo imperioso; nei casi di stitichezza acuta, meglio usare una supposta di glicerina.

Come prevenire la stitichezza correggendo il proprio stile di vita

Prestare attenzione alle intolleranze alimentari

  • Le intolleranze alimentari o la celiachia impongono una diagnosi precisa e una restrizione dietetica specifica, ma spesso ci sono ignote: chiariamo questo punto con indagini specifiche e consigliamoci sempre con uno Specialista.

L’importanza di fare attività fisica

  • Un altro consiglio d’oro per prevenire la stitichezza è fare molta attività fisica, intesa non come mero movimento: non è dunque sufficiente passeggiare; è necessario svolgere un’attività fisica completa almeno tre volte a settimana, per vedere i primi miglioramenti. Il nuoto a stile rana, ad esempio, è ideale per le donne perché tonifica i muscoli – specie sotto le braccia, addome e nell’interno coscia – e al contempo svolge una valida azione di rimescolamento del contenuto intestinale e di efficace massaggio addominale. Se non si ha abbastanza tempo, fare 20 minuti al giorno di salto con la corda o ginnastica da camera può essere una soluzione alternativa.

La corretta postura alla scrivania

  • Per chi svolge un lavoro d’ufficio, seduto alla propria scrivania, il consiglio è di posizionare il bacino molto indietro e bene attaccato allo schienale. Questa buona pratica scongiura il rischio di comprimere il perineo per molte ore ed evita la stasi venosa emorroidaria. Laddove possibile, è indicato mettersi in piedi e sollevarsi in punta di piedi, stringendo forte i glutei, per poi “scendere” dalle punte, allentando gradualmente i glutei. Questo esercizio aiuta a mantenere il tono del proprio perineo.

Alcuni accorgimenti per identificare i rischi di stitichezza

  • Pelle e mucose opache, unghie fragili, capelli secchi e forfora, sono espressione di carenze vitaminiche e di oligo-elementi: bere molto, specie a digiuno, mangiare molta frutta (senza buccia) e verdure di ogni colore, meglio se idrosolubili, sono buone abitudini per aiutare l’intestino a lavorare bene.
  • Consiglio, inoltre, l’uso di probiotici misti da usare in cicli di tre mesi. Le nostre feci sono composte per un terzo da batteri: buoni o cattivi fanno una sostanziale differenza.
  • Inoltre, se i referti di eventuali indagini eseguite mostrano patologie, è necessario parlarne con il proprio medico e chiarire ogni dubbio consultando anche uno specialista proctologo.
  • La familiarità per polipi o tumori intestinali impone una prevenzione periodica e corretta. La prevenzione va consigliata ed estesa anche ai propri familiari: in assenza di sintomi, basteranno dei controlli endoscopici dopo i 40 anni; oltre questa età, invece, è necessario verificare, ogni cinque anni, che la colonscopia sia negativa.

Conclusioni

Seguire questi consigli aiuta a prevenire la stitichezza nella vita di tutti i giorni e a correggere quelle cattive abitudini alla base dei disturbi intestinali. Ma oltre a correggere quanto abbiamo visto sinora, vediamo cosa è necessario fare per cogliere i sintomi alla base di problemi gravi e irreversibili.
Quando la defecazione è incompleta e associata a feci sottili, ci troviamo spesso di fronte a un danno emorroidario interno irreversibile, con scivolamento della mucosa su se stessa (come la fodera di una manica troppo lunga che blocca il transito). In questi casi, potrebbe trattarsi di una intussuscezione retto anale, che è indispensabile valutare con una visita specialistica e con l’esecuzione di una anoscopia.
Mi piace terminare con un consiglio fondamentale: per riportare il tuo intestino a una normale funzione, cerca di andare di corpo solo quando hai effettivamente uno stimolo e non “ad orario”. Nei primi tempi puoi aiutarti, senza esagerare, con una supposta di glicerina. Una volta seduto sul wc, rilassati e prenditi tutto il tempo necessario, evitando di reagire a stimoli esterni.
Approfondisci quali sono i rimedi contro la stitichezza e, nei casi di stitichezza acuta, non esitare a contattarmi via mail, all’indirizzo silvestrolucchese@tiscali.it o al numero 336786113

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