Cosa sono le ragadi anali e come curarle in modo efficace

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Cosa sono le ragadi anali

Le ragadi anali sono piccole ferite, simile a quelle che insorgono nella plica labiale dopo la febbre o nel capezzolo durante l’allattamento. La guarigione, a seconda della sede e della contaminazione fecale, non è facile.

Sintomi delle ragadi anali

Nelle fasi iniziali possono provocare lievi fastidi, come prurito o sanguinamento.
Quando la malattia é in fase avanzata, invece, il dolore e il sanguinamento (con anemia anche grave) sono più intensi. Ciò accade specialmente dopo la defecazione: si ha la sensazione dolorosissima di un taglio di lametta e andare di corpo diventa un incubo.

Chi è affetto da ragadi anali, spesso tende a sottovalutare il disagio e a rimandare una visita specialistica. In queste situazioni, la situazione peggiora, poiché le feci divengono ancora più dure, rendendo la ferita più dolorosa.

Cura delle ragadi anali

In molti casi, adottare la giusta terapia, sotto il controllo di uno specialista, può consentire la guarigione completa, senza operazione.
Negli altri casi, specie nei pazienti con ragadi croniche, l’intervento chirurgico è indispensabile. Il più delle volte, è eseguibile anche in regime di day hospital.

ATTENZIONE**
La diagnosi e la terapia della ragade anale deve essere gestita dal Chirurgo colon-proctologo. Questo, infatti, si avvale di una particolare terapia medica, che può essere risolutiva e consente, dunque, di evitare l’intervento chirurgico.