Il dolore intimo può essere sintomo di emorroidi infiammate – Prof. Silvestro Lucchese, Chirurgo specialista di Roma

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Il dolore intimo può essere sintomo di emorroidi infiammate

Molti di noi non sanno cosa siano realmente le emorroidi.
Si tratta di una patologia molto frequente ma non del tutto chiara.
Le emorroidi sono vene emorroidarie divenute varicose (o varici, cioè dilatazioni sacculari delle vene che rendono tortuoso il percorso del sangue) e che, quindi, provocano i disturbi tipici delle vene varicose (come nelle gambe, ad esempio). La differenza rispetto alle vene varicose sulle gambe è che le vene emorroidarie sono posizionate in una zona delicata calda, umida e infetta a causa della presenza di batteri fecali.
In questo modo, la mucosa soffre, si infiamma e si danneggia facilmente, provocando anche una lesione irreversibile dei legamenti, con prolasso interno, esterno o entrambi.

Le Cause

Le emorroidi infiammate possono essere legate a una predisposizione familiare, all’età, a sforzi eccessivi o ripetuti nel tempo. Ma anche a un’errata alimentazione e soprattutto a problemi di stitichezza cronica.
Il ristagno di sangue poco ossigenato e l’ambiente caldo-umido e contaminato, provocano sofferenza della mucosa e dei legamenti. Ciò provoca il conseguente scivolamento della mucosa stessa nel canale ano-rettale. In particolare, verso il basso, oltre l’orifizio anale; spesso sino al prolasso rettale, con conseguente defecazione incompleta e feci sottili o a pezzi.
emorroidi infiammate

I Disturbi

I disturbi emorroidari sono vari: sanguinamento, prurito, bruciore, perdita di muco o sangue, spesso incontinenza e dolore, anche forte, specie quando insorge una delle complicanze più frequenti, la ragade. In questo caso, il dolore che si prova durante la defecazione è simile al taglio di una lametta.

I gradi delle Emorroidi

Si distinguono vari gradi di emorroidi: il primo e secondo si trattano, almeno inizialmente, con una cura medico – dietetica. Quando devono essere riposizionate manualmente nel canale anale o rimangono abitualmente fuori, è necessario un intervento chirurgico. L’intervento alle emorroidi oggi, grazie a nuove tecniche (come la ELP), è rapido, radicale e indolore.
Il decorso post-operatorio è rapido e non impone alcuna medicazione. Inoltre, consente di riprendere una vita attiva dopo uno o due giorni al massimo e garantisce una ripresa della funzione intestinale nel giro di pochi giorni. L’intervento viene eseguito internamente al canale anale al di sopra della linea della sensibilità. Ciò evita le ferite esterne, responsabili del dolore.
Nei casi di Emorroidi infiammate di terzo o quarto grado è necessario rivolgersi al proprio medico e consultare uno Specialista Proctologo, in grado di valutarne la gravità e intervenire tempestivamente.
Solo attraverso una diagnosi specialistica precisa e documentata (con almeno l’anoscopia), infatti, si può somministrare una cura realmente efficace e radicale.
Per prenotare una visita proctologica ecco i miei contattisilvestrolucchese@tiscali.it – 336786113 

Contatti Silvestro Lucchese

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