Rettocele – Prof. Silvestro Lucchese, Chirurgo specialista di Roma

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Rettocele

Rettocele? Stitichezza e defecazione incompleta sono spesso sintomi evidenti.

Il Rettocele è un cedimento del setto retto-vaginale dovuto all’indebolimento del pavimento pelvico. Questo può avvenire per sforzi eccessivi o altre cause (malattie congenite, invecchiamento, parti naturali e altri interventi chirurgici). In questo caso, il retto, dilatato, scende nella vagina senza svuotarsi completamente, invadendola in modo lieve (rettocele di 1° grado), moderato (rettocele di 2°grado) o addirittura arrivando a fuoriuscire parzialmente da essa. In quest’ultimo caso si parla si Rettocele di 3° grado, la cui urgenza presuppone una immediato intervento del prolasso previa consultazione di uno Specialista Proctologo.
Il Rettocele insorge prevalentemente nelle donne tra i 40 ed i 60 anni, specialmente nelle donne con più parti naturali alle spalle.
Nel maschio, invece, insorge posteriormente, ma è molto più raro.

Cause del Rettocele

Vi sono alcuni fattori di rischio che ne possono agevolare la formazione:
  • Eccesso di peso
  • Parti naturali con lungo travaglio
  • Taglio per il parto
  • Bimbo di grosse dimensioni
  • Energici sforzi ripetuti
  • Ponzamento forte per la funzione intestinale
  • Asportazione dell’utero o interventi ginecologici
Nelle donne che abbiano svolto il parto cesareo, la patologia si riscontra raramente.
È molto frequente e solitamente è di limitate dimensioni o senza sintomi.
Quando supera i 5 cm, però, può  provocare  sintomi di ostruzione al transito ed  è considerato patologico.

La diagnosi del Rettocele

La diagnosi, è già evidente nella visita ma viene meglio definita in dettaglio con l’esecuzione di alcuni esami strumentali specifici: una defecografia, una Risonanza Magnetica Nucleare pelvica, una ecografia trans-rettale (o manometria) aiutano a studiare il piano perineale e la funzione defecatoria.
rettocele
L’Intervento chirurgico
Il trattamento chirurgico diviene necessario in presenza di un rettocele di terzo grado o nei casi in cui la patologia sia accertata come causa scatenante di una stitichezza cronica o di una difficile defecazione. O ancora, nei casi di prolasso di altri organi pelvici o di dolore lancinante.
La prognosi
In ogni caso, ogni terapia, medica o chirurgica, deve essere definita esclusivamente da uno Specialista qualificato, solo a seguito di una precisa e oggettiva diagnosi della patologia.
Riconoscersi nei sintomi di altri pazienti non è mai facile, ma credo che possa essere utile dare un’occhiata alla testimonianza di una paziente operata di Rettocele.

Contatti Silvestro Lucchese