Come convivere con le emorroidi e le malattie dell’ano

Le emorroidi e le malattie dell’ano e del retto ricordano continuamente la loro presenza in modo scomodo e doloroso. Pur comprendendo che l’intervento chirurgico è l’unica cura efficace, spesso per vari motivi (paura, tempo, impegni) si tende a rifiutare una risposta scomoda, preferendo rimandare. La defecazione quotidiana può essere un incubo, ma può esserlo ancor più quando si rimanda la cura. In questi casi, il medico deve comprendere le scelte del Paziente e consigliare ogni metodo per limitare disagio, dolore e difficoltà quotidiane. Ogni caso, ovviamente, è a sé. Alla base del problema ci sono: stile di vita, condizioni generali … Continua a leggere

Il rapporto con il paziente

Quanto è importante saper gestire il rapporto con il paziente? Una malattia provoca spesso turbamenti, ansia e insicurezze, anche gravi. Il Chirurgo non può e non deve limitarsi esclusivamente ad offrire la propria competenza tecnica. Deve saper aiutare e assistere il paziente nelle sue fragilità e insicurezze per tutto il percorso terapeutico, sia esso breve ed agevole o lungo e doloroso. Il Medico, in particolar modo il Chirurgo, deve avere l’onestà di gestire solo i casi di cui abbia un’ampia e diretta esperienza. Deve, altresì, valutare attentamente i rischi e spiegare la terapia al paziente, per poter ottenere un consapevole … Continua a leggere

La corretta terapia delle emorroidi e del prolasso rettale

La terapia medica è indicata per il I° e II° grado di sintomi emorroidali. Per il III°, IV° grado e per il prolasso l’intervento chirurgico rappresenta l’unica soluzione. Vengono usate abitualmente molte tecniche. La tecnica più recente, la Prolassectomia endoscopica con stapler pph 3 e lifting ricostruttivo completo è molto efficace, poichè è realmente: Radicale; Indolore; Eseguibile anche in day surgery. Inoltre: Non è più necessaria alcuna medicazione; Si può riprendere una vita attiva dopo 1 -2 giorni; Non vi è dolore alla ripresa della funzione intestinale che diviene agevole; La terapia chirurgica endoluminale del prolasso rettale ed emorroidectomia radicale … Continua a leggere

Chi è il prof. Silvestro Lucchese

Silvestro Lucchese è un chirurgo di Roma con oltre quaranta anni di esperienza. Ha ricoperto incarichi di elevata responsabilità, svolgendo la sua attività professionale in importanti strutture ospedaliere e cliniche private di Roma. Ha curato e operato migliaia di pazienti, mantenendo con molti di loro, ancora oggi, un rapporto di stima e affetto. Ha maturato un’ampia e diretta esperienza in: chirurgia generale e d’urgenza, chirurgia dei tumori, cura della stipsi e delle emorroidi, chirurgia colon-proctologica complessa. Attività di Chirurgo Roma Il suo obiettivo è alleviare la sofferenza fisica del paziente, considerandolo non semplicemente una patologia o, peggio, un cliente, ma un Essere … Continua a leggere

Malattie del colon e del retto (proctologiche)

Diverticolosi e diverticolite del colon-sigma e chirurgia laparoscopica È una affezione frequente costituita dalla presenza di piccole formazioni sacculari ( diverticoli) che alterano il profilo del colon-sigma. La diverticolosi del colo-sigma si manifesta con alterazioni dell’ alvo e dolori addominali. Le diverticolosi del colon-sigma possono complicarsi con infiammazione acuta (diverticolite), emorragia, stenosi, perforazione e fistolizzazione.  L’ iter diagnostico prevede un esame radiologico (“clisma opaco”) e, a volte, una rettocolonscopia. Nella malattia diverticolare senza complicazioni la terapia è conservativa (alimentazione ricca di fibre, poca carne, ecc.) In caso contrario è necessario ricorrere all’ intervento chirurgico laparoscopico, che consisterà nella asportazione laparoscopica … Continua a leggere

Cosa vuol dire…

  Se dopo episodi di stitichezza, diarrea, gravidanza o sforzi si formano dei noduli anali morbidi, lisci, gonfi durante la defecazione: emorroidi; Se insorgono piccoli noduli verrucosi: condilomi; Se insorge dolore – come sentirsi graffiare – durante e dopo la defecazione: ragade anale; Se si è formato un rigonfiamento bluastro liscio e fortemente dolente: trombosi di un nodulo emorroidario; Se vi è febbre ed i tessuti intorno all’ano sono arrossati, caldi, molto dolenti e tumefatti: ascesso perianale; Se si perde sangue dall’ano o si trova sangue nelle feci: emorroidi, diverticoli, neoplasie, polipi, ecc. Se si ha prurito: mucosa intestinale – emorroidaria – protrusa od irritata. In questi casi è indispensabile un controllo proctologico specialistico.  

Anoscopia

L’anoscopia consiste nell’introduzione nel canale anale di un piccolo cilindro di plastica trasparente monouso (lungo circa 5-6 cm), detto anoscopio o proctoscopio, che permette la visione del canale ano-rettale. Dal momento che il diametro di questo strumento è poco più di quello del dito, anche per questo esame i fastidi sono minimi e può essere interrotto qualora non sopportato dal paziente. Non è necessaria alcuna preparazione alla anoscopia, ma la assenza di feci agevola l’esame e la durata dello stesso. Il giorno precedente è bene eseguire un clistere (con un litro di acqua tiepida o con clisteri farmaceutici già pronti), … Continua a leggere